giovedì 16 luglio 2015

70 anni al Trocadero... l'osteria di mare.





Compleanno di mio papà, nonché nonno delle foodine,  con bisnonna 91enne al seguito... Difficile decidere dove festeggiare, ci vuole qualcosa che metta d'accordo quattro generazioni. La nostra scelta ricade su un posto vicino casa, qui al mare a Pescara, che ci garantisce, anno dopo anno, la qualità e la freschezza della materia prima se non preparazioni di grande estro: il Trocadero, stabilimento numero 100 della riviera di Montesilvano, stazione balneare e piccola osteria di mare. Ci sono andata la prima volta su consiglio del mio pescivendolo, Il Marlin, ben noto a Pescara/Montesilvano, forse l'unico nel suo settore a riscuotere così tanta fiducia dai suoi  clienti da vendere più pesce su prenotazione che al momento.

Al Trocadero, Marisa è la cuoca  che tutti vorremmo in casa, la sua cucina è semplicissima, a tavola troviamo i piatti di pesce più tradizionali, ma cucinati alla perfezione. Ci accoglie con una serie di crudi: scampi, gamberi rosa, seppioline, trigliette e alici marinate, tutto rigorosamente passato in abbattitore. Segue poi un piatto di antipasti caldi: scampi, insalata di calamari, filetto di sgombro e salmone al vapore con rucola e parmigiano, guazzetto di vongole, belle grandi e bianche, e sautè di cozze con pane fritto.
Come primo, degli spaghetti allo scoglio cotti a puntino e indistinguibili da quelli di grano sebbene senza glutine, ci eravamo accordati prima, in modo che anche Lucrezia e il papà possano mangiarli.


Per secondo una coda di rospo in umido con patate e olive nere, di una tenerezza estranea al comune ristorantino di mare, e un meraviglioso fritto di pesce croccante al punto giusto.
Marisa merita la mia riconoscenza per aver assecondato le esigenze senza glutine della mia bambina, non solo cuocendo la sua pasta, ma azzardando la panatura del fritto senza farine di frumento come solo chi padroneggia l'arte può fare così su due piedi. E la sua gentilezza non finisce qui: ci ha concesso di portarci il vino e la torta da casa. La sua lista dei vini contempla solo poche etichette di un'unica cantina, e noi, che abbiamo frequentato il ristorante già diverse volte, volevamo assaggiare qualcosa di nuovo e di più variato in modo da accontentare i gusti diversi di tutti i commensali: un bianco leggerissimo e frizzante più idoneo alla bisnonna, un bianco autoctono (cococciola) dai profumi speciali per le signore e per esaltare crudi e antipasti e un pecorino più strutturato per rivaleggiare con la succulenza della coda di rospo e per far felice il signor Pesce, quello con la P maiuscola. Ve ne farò il resoconto dettagliato a parte in un prossimo post.

Tutto questo in un ambiente certamente semplicissimo, poche sedute su una terrazza a mare e tavoli da spiaggia, ma non per questo meno coinvolgente. La vista sulla spiaggia al tramonto e  l'atmosfera rilassata e casalinga rendono piacevolissima una cena dove il punto di forza è nella qualità assoluta dei prodotti. In rapporto al prezzo, un posticino perfetto.
Tanti auguri papà!

2 commenti:

  1. ma che compleanno spettacolare! tanti auguri a tuo papà (e che ragazze spettacolari!!!) non conosco per niente le tue zone, non ci sono mai stata, ma mi piacerebbe molto, spero un giorno..

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  2. Per me Pescara è una seconda casa, ci passo l'estate da quando sono nata. Adesso è perfetta per portare le bambine al mare. Ottimo pesce anche se qui vanno molto sui tagli piccoli, caratteristico il brodetto di pesce.

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