Tutte le estati, verso l’inizio di luglio quando i tramonti
sono ancora lunghi e la luce della sera tarda molto a lasciare la spiaggia,
organizzo per le mie bambine una cena pic-nic sotto la palma, in riva al
mare. Ormai è una tradizione cui non
vogliono rinunciare, anche perché poi rimangono a giocare fino a tardi sulla
spiaggia notturna. Quest’anno abbiamo avuto anche il piacevole effetto di una
luna quasi piena che è sorta dal mare, rossa come brace, proprio all’ora giusta,
appena il cielo si è fatto scuro.
Per questa “ricorrenza” preparo sempre piatti di pesce
semplici e facilmente trasportabili, cose che potete cucinare facilmente prima
e che possono essere consumate fredde. Se avete a disposizione una spiaggia tranquilla,
potete sostituire con gusto questo tipo di piatti alla più classica brace sulla
spiaggia, spesso proibita dalle regole degli arenili. Il piacere sarà lo stesso
e forse anche più fine, soprattutto se accompagnerete la vostra cucina da
trasporto con un bel vino profumato.
Veniamo allora alle tre portate di quest’anno.
Portata n1: crudo di pesce
L'assortimento che ho servito alla mia famiglia ha riservato una grande sorpresa. Tutti sanno che scampi e gamberi crudi sono ottimi, ma mai avrei sospettato che le triglie fossero una tale prelibatezza. Credevo che fossero state inserite nel pacchetto per fare volume con poca spesa, invece è risultato uno dei pezzi migliori. Esemplari di piccole dimensioni, del tipo adatto anche alla frittura, sfilettati alla perfezione, pescati e poratati immediatamente in negozio alle due di notte, per essere abbattuti. Non si abbatte e congela l'avanzo della giornata, ma solo pesce appena pescato.
Nei nostri piatti anche carpaccio di pesce San Pietro, gallinella e tracina. Tutto marinato per qualche ora in un'emulsione di olio e limone.
Portata n2: insalata di totanelli
100g olive nere
2 peperoni
50g fagiolini
3 patate lesse di media grandezza
carciofini sott'olio 2/3 a testa secondo il gusto.
Spesso i totani vengono snobbati perchè più duri dei calamari. Se cofrontiamo quelli di taglia più grande è vero, ma se prendiamo in considerazione i più piccoli, sbagliamo. Per questa preparazione ho comperato dei totanelli di circa 8cm di lunghezza (tentacoli esclusi) e li ho lessati in acqua bollente per 5 minuti.
A parte ho lessato i fagiolini e le patate che ho poi tagliato in piccoli pezzetti.
I peperoni sono stati lavati accuratamente e affettati crudi. Le olive ridotte a rondelle.
Ho unito il tutto e condito con un buon olio evo, sale pepe e una spolverata di prezzemolo.
Portata n3: filetti di lanzardo con salsa alla cipolla e prezzemolo.
Il lanzardo è un pesce azzurro della famiglia degli sgombri. A vederli sembrano identici, si differenziano solo per la presenza di macchie grigio-azzurre sulla pancia che invece negli sgombri è argentata. Il sapore della carne però è più delicato e la consistenza meno stopposa.
Lasciate raffreddare i filetti e irrorateli con la salsa che questa volta, data la disponibilità stagionale, ho realizzato con le cipolle di tropea anzichè con gli scalogni.
P.S. Il vino che ho abbinato al tutto è il La Manina Manincor di cui vi ho parlato ieri. Ci si è sposato alla grande.
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