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lunedì 28 dicembre 2015

Sauvignon altoatesino: Alto Adige D.O.C. Sauvignon Mock 2014 Cantina Bolzano



Per la cena della vigilia di Natale, tutta a base di pesce e di cui vi racconterò il menù nei post dedicati alle varie portate, dovevo scegliere qualcosa di adeguato. I piatti erano diversi per caratteristiche di gusto, alcuni molto semplici, come l'insalata di calamari, altri con toni agrumati e dolci, come l'insalata di gamberetti ai frutti di bosco, altri più strutturati e decisi, come i crostini vongole e broccoletti o il cous-cous di pesce. Insomma, per una cena con molti più piatti che bevitori, visto che eravamo in soli tre adulti di cui un quasi astemio, dovevo scegliere un'unico vino che tenesse il passo delle portate. Dopo averci pensato un po', ho scelto questo sauvignon altoatesino che prometteva buone qualità di freschezza, ma anche di aromaticità e struttura. Il risultato è stato decisamente positivo e la bottiglia non ha fatto rimpiangere scelte diverse.
Il Mock, che appartiene alla linea Premium dell'ottima Cantina Bolzano, è un vino di alta qualità. L'aspetto è diafano nel bicchiere, paglierino trasparentissimo e quasi incolore, ma forma stretti archetti e spande un intenso profumo di frutta gialla e agrumi, accompagnati dalla classica nota erbacea (la famosa foglia di pomodoro degli esperti) del sauvignon e da una complessa cornice di lieviti e crosta di pane. Sulle pietanze ha un gusto fresco, di buona acidità e di decisa mineralità, è elagante e pulito e sfuma con un leggero ritorno finale, appena appena accennato, di crema pasticcera. Un vino che mi sento senz'altro di consigliare nonostante il prezzo non proprio popolare, 15€ in enoteca. Per questa bottiglia, 88/100 e un ottimo ricordo.

sabato 4 luglio 2015

Dolomiti sull'Adriatico - Vigneti delle Dolomiti Bianco I.g.T. La Manina 2014 Manincor

Della cena in spiaggia a base di pesce che organizzo tutti gli anni per le bambine vi parlerò in un post a parte. Questo, invece, lo dedico al vino con cui la ho accompagnata, semplice ma adatto per profumi, delicatezza e pulizia ai sapori non elaborati del pesce crudo e delle insalate di mare. Il produttore, Manincor, rappresenta una delle più antiche e vaste tenute vinicole dell'Alto Adige, dunque parliamo di una realtà consolidata, dalla produzione vasta e affermata, e non di un viticultore emergente. Il vino per la mia cena estiva è un prodotto base della loro cantina, ma curato e biologico come tutta la produzione Manincor, di prezzo contenuto, un I.g.T. da uve pinot bianco, per una metà e sauvignon blanc e chardonnay per la parte restante. Nel bicchiere ha un colore paglierino chiaro con bei riflessi verdognoli, è perfettamente trasparente e leggero come si addice a un semplice bianco dolomitico. Un aspetto perfetto, sebbene derivato dai monti, per abbinarsi con i colori delicati dei crudi di pesce e della luce serale sul mare calmo, già all'occhio una sintonia di purezza colori-sapori che invita alla convivialità. Il profumo è intenso e sorprende rispetto all'aspetto così tenue. Ha una bella forza di lieviti, frutta gialla, soprattutto ananas, mela, albicocca, non sfigurerebbe al confronto di vini più preziosi. Al gusto, invece, mi è piaciuto per la vivace freschezza e la bella acidità stemperata, nel finale, da una nota più morbida donata probabilmente dallo chardonnay ben dosato. Vino semplice, ma elegante, buon compagno per aperitivi con finger food leggero e delicato, pesce in preparazioni non elaborate, come nel mio caso, o formaggi freschissimi dal sapore dai cenni leggeri.
10€ circa in enoteca e 84/100 ben meritati.

domenica 17 maggio 2015

Armonia perfetta - Val di Neto Bianco IgT Critone 2012 Librandi su spigola al cartoccio

Ieri sera ho voluto riassaggiare, dopo un bel po' di tempo, una bottiglia che mi era molto piaciuta, il Critone di Librandi, nota azienda vinicola calabrese. 
Per accompagnare questo bel bianco, mi sono preparata un semplicissimo piatto di pesce, spigola al cartoccio con olive nere di Gaeta, pomodorini secchi e capperi. Volevo una pietanza gustosa, ma che mi permettesse di apprezzare tutte le sfumature del vino, che ricordavo molto buono. 

Preparare una spigola al cartoccio è una cosa che chiunque può fare, persino un marito, basta comperare una bella spigola freschissima.



Ingredienti:
1 spigola da circa 1kg
50g di olive di gaeta
3-4 pomodori secchi
un cucchiaio di capperi sotto sale
olio evo sale q.b. (cioè poco)
uno spicchio d'aglio
prezzemolo

Comperate una spigola da un pescivendolo di fiducia, che la eviscererà e squamerà per voi.
Mettete i capperi in un piccolo pentolino con dell'acqua fredda.  Accendete la fiamma e aspettate l'ebollizione. Scolate e ripetete l'operazione altre tre volte per togliere tutto il sale.
Mettete i pomodori secchi in acqua bollente per una ventina di minuti in modo che si reidratino.

Ungete la spigola per bene con dell'olio evo di buona qualità e riempitene la pancia con uno spicchio d'aglio e del prezzemolo.
Chiudetela in un cartoccio di carta stagnola assieme alle olive, ai capperi e ai pomodori secchi.
Infornate  in forno già caldo a 180° per 45 min.
Il tempo di cottura è riferito ad una spigola di circa 1kg, per spigole più piccole accorciatelo, o allungatelo per pesci di dimensioni maggiori. Putroppo ogni forno ha il suo carattere, la mia vuole essere un'indicazione di massima, dopo averne cucinate un paio saprete esattamente come si comporta il vostro.
Finita la cottura inizia la parte difficile: spinare la spigola prima che si raffreddi e che si muoia di fame. Consolatevi sapendo che le difficoltà aumentano il gusto della vittoria.



Vittoria particolarmente gradita con questo bellissimo vino, un blend di chardonnay e sauvignon che tira fuori il meglio dei due vitigni. Ha un piacevole colore oro scarico di gran trasparenza, con archetti grandi e bella fluidità nel bicchiere. Il profumo è molto intenso, forte di lieviti e pane, leggero di burro, con note di frutta gialla e un netto finale erbaceo che richiama la fragranza dell'origano. Una meraviglia, per un vino dalla lavorazione così semplice. Il gusto è di grande armonia, tra la dolcezza iniziale e la sapidità, tra la morbidezza burrosa, con ricordi di ananas, dello chardonnay  e la freschezza minerale del sauvignon, che dona bella aromaticità erbacea. Trovo davvero un grande equilibrio in questo vino, che fa solo acciaio e esalta le caratteristiche proprie delle uve. Un compagno perfetto per la mia spigola e un modo eccellente di avvicinarsi ai piaceri della degustazione per soli 8€. Non perdetevelo, assolutamente.