
Oggi che gli enodotti sono sostituiti da gasdotti e che l'Enotria, raggiunta, forse, dal progresso o dal progresso dimenticata, ha perduto l'ubertosa ricchezza di un tempo, facciamoci un bel bicchiere di Cirò, il mitico vino olimpico Krimisa, in memoria di quei tempi antichi e arretrati in cui essere un sibarita non era ancora peccato.
Il Duca Sanfelice è un vino da non mancare! Una grande soddisfazione e anche a buon mercato, 10€ di ottima enologia. Di un bel granato con riflessi aranciati, trasparente, vivo e di buona densità, ha già l'aspetto del vino serio. Ma è il profumo che avvolge, penetrante, ampio e complesso, di ciliegia, spezie e pepe nero, con una nota molto particolare e persistente, leggermente muschiata, che ricorda gli aromi del sottobosco dopo la pioggia e un pizzico di ricordo di salamoia. Al gusto è un vino vivo, fresco ma rotondo, di buona acidità, dove la frutta rossa è accompagnata da toni secondari di liquirizia su una importante nota alcolica e il finale è lungo, su un retronaso ammandorlato e quasi fumè, e con un bel tannino vivace. È un vino molto piacevole e particolare, con toni suoi propri che lo distinguono e lo fanno apprezzare. Ci sono vini che danno tanta soddisfazione con poca spesa e questo è veramente un ottimo acquisto che raggiunge, a mio gusto ma senza temere critiche, gli 88/100.
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